Tra gli angoli più sconosciuti della vecchia Roma, c’è il convento delle Oblate di Santa Francesca Romana. Viene aperto al pubblico una volta all’anno, il 9 marzo, festa della Santa, e svela degli interni pieni di un fascino che sembra esistere dal Quattrocento, quando quattordici giovani donne abbracciarono la regola dei Benedettini di Monte Oliveto. Nei secoli le Oblate hanno dedicato la loro vita all’assistenza dei poveri, agli emarginati, agli infermi e ai derelitti. Il volume è uscito nell’anno in cui, in occasione della festa della Santa, sono stati presentati i restauri eseguiti nel Convento dall’architetto Patrizia Marchetti della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Roma.