Bollettino per i beni culturali dell'Umbria
Anno 3 Numero 5

Rivista semestrale di divulgazione scientifica

Formato cm. 24x28
pagine 108 a colori
copertina a colori
Prezzo del fascicolo euro 20,00
Europa euro 25,00- Estero euro 30,00
Viterbo 2010

ISSN 1974-3637

Comitato Promotore Sandro Bondi, Catiuscia Marini, Fabrizio Bracco, Ernesta Maria Ranieri, Francesco Scoppola
Direttore Responsabile Clara Cutini
Comitato scientifico di redazione Gabriele Baldelli, Elena Calandra, Anna Di Bene, Paolo Franzese, Vittoria Garibaldi, Paola Gonnellini,
Antonella Pinna, Maria Vittoria Rogari, Marilena Rossi Caponeri, Elisabetta Spaccini, Mario Squadroni
Segreteria di redazione Paola Mercurelli Salari


Sommario anno III numero 5/2010

Editoriale
Fabrizio Bracco, Francesco Scoppola

Contributi
Una nuova opera del Pittore di Brygos
- Marisa Scarpignato
Materiali per la conoscenza di Spoletium cristiana - Liliana Costamagna
Ancora sul cosiddetto “Fondo Gardone” dell’Archivio storico comunale di Perugia - Stefania Maroni
Le cronache del Monastero dell’Annunziata o delle Bartolelle di Perugia - Elisabetta Bogini
Ville e residenze di campagna nell’Umbria del Cinquecento. Primi risultati di una ricerca - Giovanna Donadoni

I documenti dei catasti realizzati fra XVIII e XIX secolo
- Archivi di Stato di Perugia - Costanza Del Giudice
- Sezione di Archivio di Stato di Assisi - Paola Monacchia
- Sezione di Archivio di Stato di Foligno - Maria Rosaria Benvenuti, Vitaliano Bianchi
- Sezione di Archivio di Stato di Gubbio - Raffaele Mastrini
- Sezione di Archivio di Stato di Spoleto - Paolo Bianchi
- Il restauro della documentazione catastale di età moderna e contemporanea - Maria Grazia Bistoni Colangeli
- Saggio di bibliografia ragionata sui catasti del XVIII e XIX secolo a Perugia, Assisi, Foligno, Gubbio e Spoleto - Rita Liurni, Marcello Pitorri, Lodovica Sacilotto
San Valentino patrono di Terni - Letizia Salvatori
La tutela del patrimonio culturale immateriale. Spunti di riflessione in merito ad un’attività istituzionale del MiBAC - Alessandro Ferretti
Nel centenario di Domenico Bruschi (1840-1910): pittore e patriota - Corrado Balducci



Presentazione

Questo quinto numero del Bollettino giunto al suo terzo anno di attività si presenta come rivista miscellanea e propone nove saggi. Due articoli in materia di archeologia, tre articoli in materia di archivistica, un articolo in materia di architettura e storia dell’arte, una recensione, un articolo su tradizioni e materie giuridiche, un articolo di carattere storico artistico. Sono quindi pienamente confermati i propositi interdisciplinari e intersettoriali di questa pubblicazione. Sin dalla copertina si annuncia uno dei temi trattati, che non si intende certo far prevalere sugli altri ma che presenta una sua caratteristica e peculiare novità: quello della tutela del patrimonio immateriale, delle feste, delle tradizioni popolari. La ricerca di un accordo internazionale per la tutela del patrimonio immateriale è stata avviata proprio ad iniziativa dell’Italia, anche se poi il nostro paese è stato tra gli ultimi a sottoscriverlo. In termini giuridici si potrebbe dire che ha quindi partecipato per intero al procedimento, con un determinante contributo.
Il Ministero per i beni e le attività culturali da tempo segue questo settore attraverso i propri uffici, in particolare grazie all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), grazie all’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA) e grazie al Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari. Si deve in proposito sottolineare che l’Umbria è la prima regione in Italia ad aver attivato corsi postuniversitari di specializzazione per demoetnoantropologi. Si tratta di un settore nel quale è certamente opportuno che in occasione delle attesissime nuove assunzioni di personale specializzato nelle Soprintendenze (auspicabilmente prima dell’incremento dei pensionamenti che ne vanno determinando lo svuotamento), accanto agli specializzati in storia dell’arte vi siano anche concorsi specifici riservati ai demoetnoantropologi.
In anni relativamente recenti, nel Molise, con il titolo Patrimonio Immateriale del Molise, a cura di Emilia De Simoni, questo stesso tema è stato localmente affrontato sul primo numero dell’anno 2007 (il quarto anno di vita della rivista, distribuito nel 2009) del semestrale “Conoscenze” della Direzione regionale molisana. Tale impresa è stata possibile grazie al particolare impegno, tra i molti altri, di Stefania Massari e della stessa casa editrice di questo Bollettino. Ancora è il caso di ricordare che tale pubblicazione è stata subito premiata con un ambìto riconoscimento: ha vinto infatti il XXXVIII “Premio Scanno - Riccardo Tanturri” per la sezione Antropologia culturale e tradizioni popolari. E’ stato inoltre allora realizzato il documentario Viaggio in Molise: le stagioni della festa che raccoglie interviste sulle memorie che rischiano di essere altrimenti smarrite, oltre ovviamente alle riprese dirette delle principali manifestazioni.
La distanza geografica di quelle tradizioni dall’Umbria è minore di quanto possa a tutta prima apparire, tenuto conto che il ducato di Spoleto si è spinto in passato sino al Molise settentrionale.
Questo numero della rivista non si limita comunque certo solo alle feste tradizionionali dell’Umbria.
Marisa Scarpignato scrive di una nuova opera del pittore di Brygos, individuata nell’ambito delle attività di tutela e riconoscimento di ceramica attica a carattere dionisiaco.
Liliana Costamagna presenta materiali per la conoscenza di Spoletium cristiana. Scavi indagini e scoperte archeologiche conseguenti a lavori edili.
Stefania Maroni torna ancora sul cosiddetto “Fondo Gardone” dell’Archivio storico comunale di Perugia, presentando ulteriori riflessioni e ricerche archivistiche sul lago di Garda ai primi anni del Novecento.
Elisabetta Bogini propone le cronache del monastero dell’Annunziata o delle Bartolelle di Perugia.
Giovanna Donadoni tratta il tema delle ville e residenze di campagna nell’Umbria del Cinquecento.
Costanza Del Giudice ha curato le ricerche sui documenti dei catasti realizzati fra il XVIII e il XIX secolo: si tratta del tema più articolato e diffusamente approfondito di questo numero della rivista, con vari contributi di Paola Monacchia, Maria Rosaria Benvenuti, Vitaliano Bianchi, Raffaele Mastrini, Paolo Bianchi, Maria Grazia Bistoni Colangeli, Rita Liurni, Marcello Pitorri, Lodovica Sacilotto.
Letizia Salvatori scrive su San Valentino patrono di Terni. Alessandro Ferretti, si torna a ripeterlo, indaga il tema della tutela del patrimonio culturale immateriale, proponendo spunti di riflessione in merito ad un’attività istituzionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Nelle feste tradizionali viene sondata la componente culturale da preservare in base alla legge e agli accordi internazionali. A questo tema, come si è detto, è dedicata la copertina con le immagini dell’“Alzata del Maggio” per la festa di San Pellegrino presso Gualdo Tadino e del Calendimaggio di Assisi. Un intero sedicesimo della rivista tratta in questa occasione delle usanze popolari, tra le quali particolare rilievo assumono i Ceri di Gubbio. Vere e proprie lanterne (originariamente poste a riparo dei ceri) sono divenute nel tempo icone a sé stanti, assunte infine a simbolo e a logo di tutta la regione.
I Ceri e lo stesso Calendimaggio di Assisi rivestono attualmente un rilievo straordinario per il fatto di essere in corso il procedimento di declaratoria di interesse a tutela di tali tradizioni.
Altra rilevante tradizione, nordica e germanica, bavarese, è riconoscibile nella festa del palo particolarmente legata al senso di appartenenza a diverse contrade e a vari mestieri. Con il Bollettino si tornerà certamente su questo argomento.
Corrado Balducci propone riflessioni nel centenario di Domenico Bruschi (1840-1910) pittore e patriota. In relazione al centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia conclude dunque questo numero della rivista uno studio sull’epoca risorgimentale.