Bollettino per i beni culturali dell'Umbria
Anno I Numero 2

Rivista semestrale di divulgazione scientifica

Formato cm. 24x28
pagine 144 a colori
copertina a colori
Prezzo del fascicolo euro 20,00
Europa euro25,00- Estero euro 30,00
Viterbo 2009

ISSN 1974-3637

Direttore Responsabile: Clara Cutini
Comitato promotore: Sandro Bondi, Maria Rita Lorenzetti, Sivano Rometti, Ernesta Maria Ranieri, Francesco Scoppola
Comitato scientifico di redazione: Clara Cutini, Alessandro Ferretti,Vittoria Garibaldi, Paola Gonnellini, Antonella Pinna, Maria Vittoria Rogari, Marilena Rossi Caponeri, Mariarosa Salvatore, Elisabetta Spaccini, Mario Squadroni, Silvana Tommasoni, Rocca Tricarico
Segreteria di redazione: Costanza Del Giudice, Paola Mercurelli Salari


Sommario anno I numero 2/2008

Editoriale
Silvano Rometti, Francesco Scoppola

Contributi
Datazione comparata -
Pietro Scarpellini
Indagini archeologiche sull'acropoli di Bettona (Pg) -
Matelda Albanesi
Sulla Fontana Maggiore di Perugia: questioni aperte. Con una nota su
Il modello bronzeo della Fontana Maggiore di Giuseppe Minottini (1867-1876) -
Attilio Bartoli Langeli, Tiziana Biganti
Annibale Angelini (1810-1884): da "pittore verniciaro" a "pittore regio" -
Claudia Pettinelli
Recensioni

Presentazione

Con soddisfazione prosegue - con questa rassegna su una varietà di ricerche, di risultati e di studi recenti
- il complesso e impegnativo piano editoriale programmato. A differenza del notiziario primaverile
o estivo, il secondo fascicolo autunnale o invernale del bollettino è impostato, secondo quanto si
era annunciato, come una rivista: una selezione di argomenti diversi, con possibilità di maggiore approfondimento
rispetto al notiziario. Come inizialmente previsto, questa rivista del bollettino può essere
accompagnata (o seguita) da un supplemento, un quaderno, uno studio di carattere monografico
oppure una pubblicazione finalizzata a garantire ordinata e sistematica memoria delle attività culturali
svolte: convegni, manifestazioni o esposizioni. Insomma così come il bollettino si articola in notiziario
e rivista pure i supplementi o quaderni si articolano dunque tra monografie e atti.
In questo modo si completa la gamma dell’informazione che il bollettino si propone di offrire, la varietà
dello scambio di opinioni e di studi che intende favorire nel campo dei beni culturali: una panoramica
generale delle principali notizie, intervallata da rassegne su alcuni temi salienti, in numeri alternati
a cadenza periodica, prevedendo e offrendo la possibilità di accompagnarli, saltuariamente, con
approfondimenti puntuali monotematici. Si tratta quindi di un bollettino semestrale ma, se l’uscita dei
quaderni dovesse nel tempo risultare regolare e frequente e si stabilizzasse su una cadenza annuale, si
tratterebbe in sostanza di un quadrimestrale, articolato in tre fascicoli annui (due numeri e un supplemento)
di taglio diverso l’uno dall’altro.
L’impegno per le due amministrazioni che hanno promosso il bollettino, raddoppiando sin dalla prima
uscita il numero delle pagine inizialmente preventivato, è continuo e notevole sotto ogni profilo.
Ci auguriamo che ancor più lo sarà nel tempo, per giungere costantemente e puntualmente oltre i risultati
di questo esordio: quasi cinquecento pagine risulteranno nella prima annualità di informazione
a carattere scientifico-divulgativo. E’ un lavoro cospicuo così come lo è per quanti fattivamente partecipano
alla sua realizzazione, e non solo all’interno delle pubbliche amministrazioni che lo hanno promosso,
ma anche al loro esterno, offrendo piena e continua collaborazione.
A questo secondo numero annuale, di rivista, si era pensato di dare il nome di Nuovo giornale di erudizione
storico artistica, in memoria dell’opera avviata da Adamo Rossi e pur troppo presto interrotta.
Questo intendimento risultava certamente rafforzato dal richiamo, presente su queste stesse pagine
nell’introduzione del Ministro, al primo numero del bollettino. Si è stabilito tuttavia, in sede redazionale,
di privilegiare, in copertina, una locuzione più breve e di più immediata ed agile comprensione.
Ma ciò non impedisce ed anzi richiede, quasi a compensazione, di offrire in futuro, in questa stessa sede,
una rassegna delle copertine e degli indici dello storico giornale di erudizione, al quale non si rinuncerà
certo di guardare quale costante riferimento e guida in questo cospicuo progetto editoriale.
Nell’impostazione di quel remoto lavoro si trova certo l’introduzione migliore e più saldamente radicata
nella tradizione locale che la nuova rivista possa avere.
Non ci si sofferma qui sui contenuti di questo secondo numero del bollettino, se non per sottolineare
che si tratta di temi in stretta connessione con gli appuntamenti e con le vere e proprie sfide che in Umbria
attendono tutte le amministrazioni impegnate nel settore dei beni e delle attività culturali nel 2009:
dall’ottavo anniversario della regola francescana al settimo anniversario della presenza documentata di
Giotto in Assisi. Sono molti altri gli impegni già assunti, ma proprio su questo argomento si apre la rivista,
con una anticipazione di Pietro Scarpellini sul contenuto di una attesissima conferenza, in programma
per il marzo prossimo, in Assisi.
Il primo supplemento a questo secondo numero del bollettino, che è poi l’esordio della rivista, proporrà
gli atti di un convegno tenutosi, sempre in Assisi, il 25 marzo 2008 sulla ricerca di perfezione, a
metà Novecento, nel tracciamento degli archi parabolici, o meglio delle catenarie rovesce, da Morandi
a Nervi. Un tema che si pone in bilico tra ricerca formale e strutturale. L’attenzione dedicata all’architettura
moderna e contemporanea è stata (e sempre più viene) da varie parti avvertita come strettamente
connessa all’esigenza di garantire maggiore qualità ai nuovi paesaggi urbani e suburbani e di
applicare le metodologie proprie del restauro anche a manufatti recenti di interesse culturale.
Vi è anche, infine ma non ultima, la soddisfazione di compiacersi con il nuovo direttore responsabile
del bollettino, la dottoressa Clara Cutini Zazzerini.

 

Silvano Rometti
Francesco Scoppola